Isole Eolie: Dolce&Gabbana vendono la villa a Stromboli e si trasferiscono a Salina

25 Luglio 2019 Salina News - Eolie News

Dolce e Gabbana, la villa in vendita a Stromboli: «Il nostro primo grande amore»

Gli stilisti lasciano l’isola. «Paura del vulcano? Ma se anche Madonna e Tom Cruise lo adorano»

 

Lì Naomi imparò a nuotare. Madonna invece parlava — come tutti — con Iddu, il vulcano. Come Kylie (Minogue), spirituale tanto quanto. Tom (Cruise) chiedeva ogni giorno di fare un’escursione. E tutti impazzivano, naturalmente, per la gita serale prima della consueta partita a carte (feste — leggendarie — a parte) quando con la barchetta si arrivava, dall’altra parte dell’isola, a contemplare la «sciara», il letto di fuoco. «Stromboli è stato il nostro primo grande amore. La casa che comprammo insieme quando eravamo dei ragazzacci e ora che non lo siamo più e siamo diventati grandi, abbiamo deciso di venderla: ci vuole troppa energia per viverla. Non fuggiamo, ma ci trasferiamo soltanto nella più tranquilla e contemplativa Salina. È quasi fatta mancano pochi dettagli». Domenico Dolce e Stefano Gabbana ridono all’idea che qualcuno possa pensare che la loro decisione di mettere in vendita la splendida villa di Stromboli abbia a che fare con le ultime eruzioni. «Ma Iddu parla sempre. Nessun turbamento se lo fa più o meno a voce alta, fa scena. È il suo bello. Una natura così forte, energetica. Che non può non attrarre chiunque, altro che fuggire». E i ricordi si rincorrono. «Arrivammo alla fine degli anni Novanta, ben prima del 2000, quando ancora stavamo insieme — raccontano —. Un amico fotografo catanese Paolo Leone, ci portò in giro per le isole in gommone: Vulcano, Lipari, Salina, Panarea e, ultima Stromboli. Ce ne innamorammo subito, senza discussioni alcune. La trovammo pazzesca. Chiedemmo subito di visitarla e di cercare per noi una casa».

La storia

Tempo sei mesi e l’acquisto del primo corpo della villa, da un artista svizzero. Poi il secondo e infine il terzo: per un totale di 500 metri quadrati e sette suite, una diversa dall’altra e due giardini moreschi e due cucine e la spiaggia privata. «Siamo arrivati ad ospitare quattordici persone. Abbiamo fatto centinaia di vacanze, l’ultima la scorsa estate. L’abbiamo sempre definita la casa dei selvaggi, quella dove potevamo girare a piedi nudi e fare un certo tipo di vita. Quella dove ognuno poteva fare ciò che gli pareva, che fosse fare colazione con brioche e granita o uova e bacon. Sempre un viavai di amici. Naomi sarà venuta decine e decine di volte. Un’estate le dicemmo “basta ora ti insegniamo a nuotare”. Così le comprammo le pinne nel negozietto in paese. Lei stava a galla e basta. Ma non aveva paura e fu facile. Tempo tre giorni e muoveva le braccia, prima impacciata poi si è lasciata andare». E Madonna? «Lei impazziva per Iddu. Come Tom Cruise. Altro che paura. Ma lì è così. Lo senti parlare e non appena smetti non vedi l’ora che riprenda. Ti trasmette energia, potere. La casa poi è completamente dall’altra parte della sciara, il letto di lava, mai e poi mai sfiorati dall’angoscia».

 

La vendita

E perché proprio ora la vendita? «È una casa che ci ha portato tanta fortuna ma adatta ai ragazzacci che eravamo, ora sprigiona troppa forza e troppa energia. Abbiamo bisogno di qualcosa di più calmo come la riflessiva Salina dove siamo già in trattativa». A settimane allora il trasloco? Collezione di Madonne sottovetro compresa? «No no, ci vorrà un po’ di tempo. Fra l’altro molti degli arredi li comprammo a Salina, ma resteranno a Stromboli. Le ceramiche furono fatte apposta a Caltagirone e i pavimenti recuperati originali da case anni Quaranta. Molto e molto Dolce & Gabbana. È veramente un luogo magico. Le porte d’ingresso hanno i nomi dei nostri primi tre cani: Lola, Dalì e Rosa. Insomma una parte di noi resterà lì». Promesse a seguire: «Non lasceremo mai e poi mai le Eolie. Solo per quest’anno però resteremo in barca sulla Regina D’Italia, ma il prossimo di nuovo a terra».

 

Paola Pollo fonte www.corriere.it