Stromboli

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Stromboli

la piu’giovane delle isole dell’arcipelago, emerge dal mare come un perfetto cono vulcanico, il suo nome deriva da quello greco, Strongyle (rotonda) per la forma tondeggiante della sua sommita’, è l’unico vulcano in Europa e uno dei cinque al mondo in permanente stato di attivita’eruttiva.

Nella parte nordorientale dell’isola sono state portate alla luce e successivamente ricoperte alcune capanne di un vasto villaggio dell’eta’del Bronzo (1500 a.C.) della cultura di capo Graziano, altri reperti e tombe di epoca romana sono stati ritrovati nella vasta aerea occupata oggi dai centri abitati della costa.

Sul versante sud-occidentale sorge il piccolo borgo di Ginostra, raggiungibile esclusivamente dal mare, qui non esistono strade ma solo scalinate e sentieri che conducono alle case tutte esclusivamente in stile eoliano, con vecchi forni a cupola, cisterne, palmenti, terrazzi, in inverno il piccolo borgo è abitato da circa 20/30 persone, spesso durante l’inverno  le avverse condizioni marittime  non permettono l’arrivo di navi ed imbarcazioni e  rimangono isolati, in questo piccolo borgo non esiste un vero attracco, ne una banchina, ma un piccolo scalo tra gli scogli, le navi e gli aliscafi si fermano in mare dove vengono affiancati da barche che traghettano sull’isola o dall’isola i passeggeri, fino a non molto tempo fa in questo piccolo borgo non c’era rete elettriche, la vita della piccola comunita’è scandita da ritmi  e consuetudini antichi e altrove i dimenticati.

 

 

Ad intervalli  piuttosto irregolari, ma relativamente frequenti, alla sommita’di Stromboli si verificano esplosioni vulcaniche con  l’emissione di lapilli e fontane di lava; l ’esperienza  piu’esaltante ed appagante che le Eolie riservano è indubbiamente l’ascensione alla sommita’di  Stromboli per osservare, magari al tramonto, le sue incredibili esplosioni crateriche, è un’escursione di media difficolta’, senza particolari ostacoli se non nel tratto finale, dove il sentiero diventa impervio e scosceso,se si intende compiere la gita è necessario farsi accompagnare da una guida esperta e non avventurarsi da soli perche’pericoloso.

 L’Osservatorio, la cui terrazza è un buon punto di osservazione per chi non intende salire in cima, da qui si possono vedere dal basso l’impressionante parete delle sciara del Fuoco e le esplosioni piu’potenti , raggiunto il Pizzo non resta che sedersi sulle ceneri e guardare circa un centinaio di metri piu’in basso si aprono 11 bocche di dimensione molto varie che ritmicamente producono forti boati e lanciano in aria lapilli, disegnando incredibili fuochi pirotecnici naturali.