Panarea

Panarea detta anticamente Euònymos (quella che sta a sinistra), ovvero alla sinistra dei navigatori che da Lipari si dirigevano in Sicilia, la piu’piccola isola dell’arcipelago ma anche la piu’ antica, è stata la prima ad emergere dal mare 700 000 anni fa, durante una complessa storia geologica che ha dato origine anche agli isolotti sparsi nelle sue acque orientali, di Basiluzzo, con gli scogli di Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera, Panarelli e le Formiche forma un piccolo arcipelago a se. Sbarcati a San Pietro unico approdo per traghetti e imbarcazioni, atmosfera curata da paese delle meraviglie di questi piccoli centri caratterizzati dal bianco assoluto delle case eoliane e delle ville, immerse nel rigoglio colorato dai fiori di ibiscus, dalle bucambille e dalle altre mille essenze di curatissimi giardini, questo paradiso fu scoperto nel ‘900 da intellettuali ed artisti che alla ricerca di una dimensione piu’autentica, del contatto con la natura, di ritmi di vita piu’ naturali, si stabilirono sull’isola ed iniziarono ad acquistare le case. Oggi Panarea viene detta l’isola dei vip: nobili, imprenditori, politici, attori, cantanti, sono habitùe dell’isola, la vita notturna di Panarea richiama la gente da tutto l’arcipelago, e per raggiungere i suoi locali nel periodo estivo c’è un apposito servizio navetta dalle altre isole.

A nord dell’isola la spiaggia della Calandra caratterizzata da piccole fumarole ancora attive; nella conca della Calcara, scavi archeologici hanno portato alla luce degli strani pozzi di ciottoli e sabbia dentro i quali vi erano frammenti ceramici, probabilmente resti di statuette votive usate per la divinazione, il luogo doveva essere dedicato al culto di divinita’ connesse con manifestazioni vulcaniche e con l’uso termale. Nella costa sudoccidentale si trova la bellissima spiaggia di Cala Junco, meravigliosa insenatura chiusa fra pareti rocciose; incantevole come pochi il luogo dove sorge il villaggio preistorico di punta Milazzese, resti di antichi di edifici vulcanici disegnano una grande falce di roccia che si protende nel mare turchese, dopo il crollo del commercio dell’ossidiana soppiantata come materia prima per la fabbricazione di armi e utensili dei ben piu’efficaci metalli, le Eolie tornarono ad essere strategicamente importanti nella media eta’del Bronzo perche’ubicate lungo rotte marinare di nuovi scambi commerciali legati alla ceramica, nel 1400 a.C. giunsero nuove genti che ripresero ad abitare questi luoghi fino ad allora rimasti spopolati dando vita alla cultura del Milazzese, il cui nome si identifica con quel luogo che ha restituito materiali e testimonianze, il villaggio preistorico composto da 23 capanne, venne costituito intorno al 1400 a.C. sul piatto altipiano della sommita’del promontorio.