Lipari

lipari-isole-eolie-spiaggia-di-porticellola  più grande delle Isole Eolie fu ininterrottamente abitata dal 3500 a.C. ai nostri giorni e vide il succedersi delle civiltà con periodi di splendore ed altri di profonda decadenza e povertà; da tutti indicata come la capitale delle Eolie, Lipari è in pratica, l’unica vera cittadina esistente nell'intero arcipelago, appare a chi vi arriva adagiata in un ampio golfo naturale con un promontorio nel centro, costituito da un potente zoccolo di roccia riolitica del famoso e antichissimo Castello, esso era un luogo di difesa dove gli abitanti si rifugiavano sempre durante gli innumerevoli assalti che la bella isola dovette subire nella sua millenaria storia da parte di flotte belligeranti, da parte di pirati, guardando il Castello dal mare il litorale liparese è costituito a destra dalla bella ansa della spiaggia di Marina Lunga che culmina col promontorio del Monte Rosa, nel porticciolo ai piedi del Castello attraccano le navi di linea e gli aliscafi.

 

Ai  piedi della Rocca si estende la cittadina con i suoi vicoli pittoreschi,una strada panoramica che scorre a tratti lungo la costa unisce i principali paesini: Canneto, Acquacalda, Quattropani, Pianoconte, il percorso è vario a volte la strada si affaccia alta sul mare per poi inerpicarsi nel cuore della montagna; gli assi viari principali: via Roma; via Garibaldi; via Vittorio Emanuele; via  XXIV Maggio; disegnano una sorta di quadrilatero che racchiude il centro storico.

Tantissimi i luoghi di interesse storico da visitare a Lipari: Parco Archeologico di contrada Diana:qui si estendeva l’abitato dellipari-isole-eolie-acropoli Neolitico Superiore sul quale si sono impiantate successivamente le necropoli greca e quella romana.

L’antica chiesa di San Giuseppe, costruita sopra un grande ambiente ipogeo (oggi trasformato in un ristorante) che si pensa sia stato la cripta in cui furono conservate le reliquie, presumibilmente false di San Bartolomeo, patrono dell’isola, ma il luogo in cui si concentrano gli interessi storico architettonici di Lipari è indubbiamente la Rocca del castello che domina il paese, nella stessa area sorgono gli edifici che ospitano il Museo Archeologico Eoliano e si estende l’area degli scavi.

Un tempo sulla Rocca esisteva una vera e propria città abbandonata in epoca borbonica, nel 1926 venne completamente trasformata per essere adatta a colonia di confino politico, dell’antico centro abitato sono rimasti solo il palazzo  vescovile e le chiese, quest’ultime sottoposte ad attenti lavori di restauro.

Sulla  sommità della Rocca sorge la cattedrale di San Bartolo patrono di Lipari, nel 1979 sono venute alla luce tre lati dell’antico chiosco normanno (il quarto è inglobato nella navata della cattedrale) l’ingresso del chiosco si trova all'interno della cattedrale.

lipari-isole-eolie-civitaLa maggior parte degli edifici esistenti sulla Rocca sono occupati dal Museo Archeologico Eoliano, fondato nel 1954 dall'archeologo Luigi Bernardò Brea che ne ha fatto una delle  più importanti e ricche raccolte museali d’Italia, dotata di una didattica espositiva all'avanguardia che si avvale in alcune sale di supporti informatici e multimediali, si può iniziare la visita dalla sezione di preistorie e protostoria, nelle dieci sale della sezione sono conservati reperti dei primi insediamenti umani sull'isola; il padiglione epigrafico; padiglione delle isole minori, dove sono esposti in sequenza cronologica i reperti archeologici preistorici rivenuti nelle isole di Salina, Stromboli, Panarea e Filicudi appartenenti ad epoche comprese tra il Neolitico medio e la media età del Bronzo.

Accanto a questo padiglione è stato allestito il Museo Alfred Rittman (intitolata al vulcanologo svizzero che più di tutti ha studiato il vulcanismo siciliano), nella sezione classica del museo si può ammirare la fedele ricostruzione della necropoli dell’età del Bronzo; la sezione di archeologia marina raccoglie i materiali provenienti dai relitti rinvenuti sui fondali delle isole; la sezione della coroplastica votiva e teatrale comprende una ricchissima e affascinante raccolta di ceramiche dipinte policrome di produzione locale.